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Cordon, il Balcon du Mont-Blanc: un viaggio pet-friendly sul Monte Bianco

Un cane con la pettorina azzurra che cammina nella neve in una bella giornata di sole in montagna
La neve è spesso vissuta come un'esperienza di scoperta divertente per il cane

Siamo in Alta Savoia, su quello che è considerato il balcone naturale affacciato sul Monte Bianco. Un villaggio di media montagna, silenzioso, autentico, che ha scelto di accogliere chi viaggia con il proprio cane con attenzione e cura. Il turismo pet-friendly, a Cordon, ha un nome preciso: Toutourisme®, un marchio che sintetizza una cultura del rispetto.


Case in legno e pietra, forni antichi, feste di paese che seguono ancora il calendario delle stagioni. Cordon sembra un luogo sospeso nel tempo, dove è ancora possibile praticare un turismo lento e rispettoso dell’ambiente. Di fronte a voi, la maestosa catena Mont-Blanc in tutto il suo splendore, che ha dato a Cordon il suo soprannome di "Balcon du Mont-Blanc". Sul retro, la catena Aravis completa questo panorama mozzafiato. Una situazione ideale per fuggire, ricaricare le batterie o semplicemente godersi la vista maestosa.


In montagna con il cane


Un cane sdraiato su un prato verde che annusa l'aria in una giornata di sole in montagna
Il guinzaglio, un comportamento corretto

Viaggiare con il cane in montagna richiede attenzione e consapevolezza. Qui la natura è viva, produttiva, abitata.


Gli alpeggi non sono semplici scenografie; i sentieri attraversano spazi dove convivono pastori, greggi e fauna selvatica.






Tenere il cane al guinzaglio, rispettare le zone protette, accettare alcune limitazioni stagionali non dev’essere vissuta come una rinuncia: è il modo più corretto per esserci.



Un cane dal pelo bianco e nero in posizione di riposo su un prato verde in una giornata di sole in montagna
In montagna poche ma chiare regole di convivenza


A Cordon questo equilibrio è raccontato con estrema chiarezza e naturalezza. Cartelli, indicazioni, inviti gentili a fare la cosa giusta. Anche quando si incontrano i cani da protezione dei greggi, i famosi patou, la regola resta la stessa: rallentare, osservare, rispettare.


È un dialogo silenzioso tra chi passa e chi vive la montagna ogni giorno.






Le passeggiate sono davvero numerose. Sentieri che si aprono su panorami larghi, radure dove fermarsi senza fretta, percorsi adatti anche a chi non cerca la performance ma il tempo condiviso. E poi l’acqua, sempre presente: fontane, torrenti, punti in cui fermarsi, bere, respirare.


Pet care on the road - natura sì, ma in sicurezza

In quota, la prevenzione è fondamentale.

  • Le zecche sono presenti soprattutto nelle stagioni più miti: controllare il mantello dopo ogni passeggiata è un gesto semplice che evita problemi seri.

  • Il caldo, poi, non va sottovalutato nemmeno in montagna: niente passeggiate nelle ore centrali, acqua sempre a disposizione, pause frequenti. L’altitudine non è una garanzia contro i colpi di calore.

  • C’è anche un piccolo segnale da conoscere: il nastro giallo al guinzaglio. Indica un cane che ha bisogno di spazio, per motivi di salute, carattere o percorso educativo. Rispettarlo significa prendersi cura non solo del proprio cane, ma anche di quello degli altri.

Sono dettagli.

Ma è proprio da questi dettagli che nasce una convivenza rispettosa di tutto e tutti.


Toutourisme®: la cultura dell’accoglienza

A Cordon, Toutourisme® non è un semplice brand, ma sinonimo di una scelta condivisa e fortemente sentita.




Il progetto nasce per aiutare le destinazioni a personalizzare l’accoglienza dei viaggiatori con animali, offrendo informazioni chiare, servizi dedicati e una comunicazione coerente. Che si traduce poi in gesti concreti: punti acqua, welcome pack per i viaggiatori a quattro zampe, indicazioni sulle buone pratiche, una rete di operatori consapevoli.


Ma la cosa più interessante è che Toutourisme® lavora su un piano più sottile: favorire la coabitazione tra residenti, turisti, animali domestici e ambiente.

Non “tutto è permesso”, ma “tutto è spiegato”.

Ed è una differenza enorme.


Alla fine, Cordon non è una destinazione “per cani”, è una destinazione con i cani. E con chi ha capito che viaggiare insieme significa adattarsi, ascoltare, rispettare.


Enzo Scudieri

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