La nuova frontiera del turismo pet-friendly: la Toscana punta ad una carta dei Valori condivisa
- Enzo Scudieri

- 9 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 10 dic 2025

Viaggiare con il proprio animale non è più una tendenza di nicchia, ma una realtà in crescita, che sta rivoluzionando il modo stesso di progettare l’accoglienza turistica.
La carta dei valori condivisa: un documento di valori standard
Oggi oltre 8 milioni di italiani scelgono di partire con il proprio amico a quattro zampe durante le vacanze, e il settore dell’hospitality pet-friendly è destinato a raddoppiare il proprio valore globale in dieci anni, passando da 5 a oltre 11 miliardi di dollari.
All’interno di questa evoluzione, la Toscana emerge come una delle regioni più avanzate e visionarie: paesaggi aperti, sentieri, natura, equilibrio tra servizi e tranquillità fanno del territorio una delle mete più ricercate dai pet-lovers. E ora, grazie al nuovo Tavolo di Lavoro sul Turismo Pet, la regione si prepara a un passo inedito: la costruzione di una Carta dei Valori condivisa, un documento guida nato per definire standard comuni, affidabili e riconoscibili per chi viaggia con animali.
Perchè il turismo pet-friendly è un'opportunità reale
I numeri parlano chiaro:
● Le ricerche online di strutture pet-friendly sono aumentate del 35% tra 2021 e 2024.
● Il 73% dei proprietari è disposto a spendere di più per avere servizi dedicati.
● Le strutture che offrono un’accoglienza pet-oriented registrano in media un +20% di occupazione.
● Il 76% degli ospiti pet torna nella stessa struttura se si trova bene.
● I pet-lovers viaggiano fuori stagione, programmando con anticipo e scegliendo spesso borghi, natura, cammini e zone meno battute.
Chi accoglie bene un animale, spesso accoglie meglio anche la persona che lo accompagna.
La Toscana: una destinazione naturalmente pet-friendly
Secondo la mappatura regionale, oggi in Toscana esistono circa 3400 realtà pet-friendly tra hotel, agriturismi, musei e stabilimenti balneari. Il territorio offre:
● natura diffusa e ampi spazi aperti,
● una fitta rete di cammini, sentieri, parchi e aree protette,
● clima favorevole per buona parte dell’anno,
● un’offerta già sensibile e in crescita sul fronte dei servizi dedicati.
Non sorprende che nel solo 2023 le ricerche online di strutture dog-friendly abbiano superato 100.000 query.

Cosa chiedono davvero i viaggiatori con pet
Dall’Osservatorio Quattrozampeinfiera 2024 emerge un identikit molto preciso di chi viaggia con gli animali:
● Accesso illimitato alle aree comuni (63%)
● Aree sgambamento attrezzate (54%)
● Presenza o vicinanza a un veterinario (51%)
● Camere pet-friendly, kit di benvenuto, aree verdi, dog-wash, informazioni chiare su regole e spazi.
In spiaggia, i must sono: docce per animali, sacchetti, cestini e separatori tra ombrelloni.
E soprattutto, la richiesta più forte è una: chiarezza.
Indicare cosa è ammesso e cosa no, quali servizi sono effettivamente disponibili, quali regole devono rispettare gli ospiti.
Dalla mappatura alla co-progettazione: nasce il Tavolo Toscano del Turismo Pet
Il nuovo Tavolo riunisce comunità d’ambito, operatori privati, associazioni, imprese e stakeholder con un obiettivo chiaro: costruire un’offerta pet-friendly coordinata, integrata e autentica. Il percorso prevede laboratori partecipativi di travel design, analisi dei trend e delle esigenze dei viaggiatori, condivisione di buone pratiche, incontri territoriali (Firenze, Follonica), survey dedicate per comprendere servizi, criticità e opportunità. Al termine del processo, nel 2026, arriverà la Carta dei Valori del Turismo Pet, una dichiarazione d’intenti non certificativa ma altamente riconoscibile.
Cosa rappresenterà a Carta dei Valori
La Carta sarà uno strumento concreto e partecipato, una vera e propria guida affidabile per scegliere strutture che rispecchiano standard comuni. Chi adotta la carta sottoscrive un impegno dichiarato verso un’accoglienza consapevole, inclusiva e sostenibile; un modo per differenziarsi nel mercato e valorizzare l’identità toscana.
Gli operatori, definiti “antenne sul territorio”, avranno un ruolo cruciale: non solo fornitori di servizi, ma ambasciatori di una nuova cultura dell’accoglienza. Non più pet-tolleranti, ma veramente pet-friendly.

Perchè questo progetto è innovativo ( e utile a tutti)
In un mercato dove gli animali sono considerati membri della famiglia – soprattutto da Millennials e Gen Z – investire su servizi dedicati significa migliorare la qualità dell’offerta, aumentare visibilità e reputazione, destagionalizzare e distribuire meglio i flussi, attrarre nuove nicchie di mercato ad alta propensione alla spesa.
La Toscana sta creando un modello che può diventare replicabile in altre regioni italiane: un turismo più umano, più aperto, più attento ai bisogni degli animali e delle persone.
Enzo Scudieri











Commenti